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Cinque anni fa (28.02.2005) la tragica scomparsa di Alessio Baldinelli, indimenticato tecnico della Robur Basket, protagonista principe del boom della pallacanestro osimana dei primi anni 2000.
Sembra proprio ieri, rivivere le emozioni di quel magico triennio che dall’anonimato della serie C nazionale catapultò la piccola realtà cestistica osimana al ribalta del basket nazionale, con la promozione in Legadue (stagione 2001-2002), dove la Robur Basket militò per ben due stagioni. Denominatore comune un giovane tecnico dorico, che dopo aver portato Jesi alla ribalta nazionale aveva deciso di accettare l’offerta di Osimo per riprovarci. Scelta azzeccata per l’allora presidente Bartoli che con Alessio ha conquistato un tris di promozioni da sogno. Con il suo gioco senza troppi schemi tattici e votato all’attacco, Alessio si è imposto all’attenzione dell’ambiente cestistico nazionale, apprezzato e rispettato da tutti nonostante la giovane età. Ad Osimo, nei poco più dei quattro ma intensi anni di gestione tecnica, Alessio ha lasciato un segno indelebile, in quanti (e sono tanti!) ne hanno apprezzato le doti tecniche e soprattutto umane, ma anche un vuoto incolmabile, quando un male incurabile lo ha stroncato a soli 42 anni. Ancora oggi, gli amici più affezionati, riuniti in una associazione “Gli amici di Alessio”, organizzano manifestazioni sportive, raccogliendo fondi che vengono devoluti in beneficienza. Se l’Edilcost stasera vuole festeggiare contro Trento la salvezza in B d’Eccellenza, una parte di merito è anche tua, Alessio, avendo fatto uscire, qualche anno fa, Osimo dall’anonimato delle serie inferiori. Grazie, Alessio! |